Casa come geografia interiore
Non lasciamo mai del tutto i luoghi che una volta chiamavamo casa perche casa non e soltanto un luogo. Diventa una geografia interiore fatta di strade, stanze, luce, clima, odori, voci, abitudini familiari, paure, scherzi e piccoli rituali. Anche dopo la partenza, il primo luogo continua a vivere dentro il corpo come memoria e istinto. Per questo torno spesso a volti doppi, corpi stratificati e ritratti simbolici nelle mie opere. Mostrano una persona che porta piu di un luogo dentro di se, come se ogni partenza lasciasse una mappa nascosta sotto la pelle.

I luoghi che restano nel corpo
Una casa precedente puo restare nel corpo in modi quasi invisibili. Puo apparire nel modo in cui parli, aspetti, reagisci all autorita, comprendi il silenzio o in cui certi colori e stagioni ti influenzano. Queste tracce non scompaiono quando una persona si allontana. Diventano parte della trama del se. Nei miei disegni e nelle mie stampe artistiche, questo appare spesso attraverso motivi ripetuti: occhi, fiori, bordi, sfondi scuri e volti specchiati. L immagine si comporta come la memoria, tornando ogni volta con piccole differenze.
La memoria cambia il luogo che abbiamo lasciato
Il luogo che abbiamo lasciato non resta fisso. La memoria continua a cambiarlo. Una strada puo diventare piu morbida, una stanza piu scura, un oggetto dell infanzia piu simbolico di quanto fosse nella vita reale. La distanza puo far sembrare una casa precedente insieme intima e strana. Puo diventare meno pratica e piu emotiva, meno fattuale e piu onirica. Questo e vicino alla logica dell arte simbolica. Un fiore in un opera puo non essere soltanto un fiore. Puo diventare un frammento di clima, un giardino ricordato, una stanza familiare o un sentimento senza nome diretto.

La doppia visione della partenza
Lasciare casa crea spesso una doppia visione. Una parte di te vive nel luogo presente, mentre un altra continua a confrontare, ricordare, tradurre e tornare. Questa doppia visione puo essere tenera, ma anche disorientante. Puoi notare il nuovo mondo attraverso quello vecchio, e quello vecchio attraverso il nuovo. Nei miei manifesti e disegni, questo appare spesso come dualita: due volti, due direzioni, due climi emotivi dentro una sola figura. L immagine non risolve la tensione. Lascia che entrambi i mondi restino presenti.
Case che diventano simboli
Le case che lasciamo spesso diventano simboliche perche non possono piu essere attraversate nello stesso modo. Anche se torniamo, il luogo e cambiato, e siamo cambiati anche noi. Cio che resta non e soltanto la casa fisica, ma la sua versione emotiva portata dentro di noi. Per questo i ritratti simbolici sembrano cosi legati alla memoria. Un volto puo contenere una stanza, un bordo puo contenere una soglia, e uno sfondo scuro puo contenere tutta un atmosfera di ritorno. Nell arte visiva, casa puo diventare meno simile a un indirizzo e piu simile a una mitologia privata.

Portare vecchie stanze dentro nuove stanze
Quando una persona costruisce una nuova vita, le vecchie stanze spesso viaggiano con lei. Appaiono nel gusto, nella decorazione, nella lingua, nel cibo, nella paura, nel conforto e nelle immagini che sembrano familiari. Una nuova casa non e mai completamente vuota; e piena di echi invisibili provenienti da luoghi precedenti. Questo e particolarmente vero dopo l emigrazione, quando l identita diventa stratificata dalla distanza e dalla memoria. Nella mia arte da parete, mi interessa questa stratificazione: il modo in cui una figura puo sembrare presente in un luogo mentre ne porta emotivamente un altro. Il se diventa una casa con piu di una stanza.
Perche casa appartiene all arte simbolica
Casa appartiene all arte simbolica perche non e soltanto il luogo in cui viviamo. E il luogo in cui alcune parti del se si sono formate per la prima volta, e quelle parti continuano a parlare molto dopo la partenza. Per me, questo tema entra naturalmente nelle mie opere, nei manifesti, nelle stampe artistiche, nei disegni, nei ritratti simbolici e nell arte da parete, perche il mio linguaggio visivo ritorna gia alla ripetizione, alla memoria, alla dualita e ai paesaggi interiori. Non lasciamo mai del tutto i luoghi che una volta chiamavamo casa. Li portiamo come immagini, riflessi, colori e simboli, ridisegnandoli lentamente dentro ogni nuova vita che costruiamo.