Dove Nasce il Mio Linguaggio dei Tarocchi al Neon
Quando lavoro con il simbolismo dei tarocchi, non cerco mai di riprodurre le immagini tradizionali. Cerco invece il loro nucleo emotivo: il flusso intuitivo, il movimento interiore, la risonanza simbolica che sopravvive al tempo. I tarocchi per me non sono un sistema chiuso, ma un archivio vivo di intuizioni. L’introduzione della luce neon ha trasformato questo archivio in qualcosa di ancora più immediato. Il neon si comporta come una percezione istantanea, come una comprensione che affiora senza chiedere permesso. È qui che nasce il mio linguaggio dei tarocchi al neon: dal dialogo tra un simbolismo antico e una luce contemporanea che ne intensifica la vibrazione.

Il Neon come Forma di Divinazione Contemporanea
La tradizione dei tarocchi porta con sé stratificazioni di mito e storia. Tuttavia, quando inserisco il neon in questa struttura, gli archetipi cambiano ritmo. Una linea luminosa attorno a un occhio simbolico diventa un attimo di consapevolezza. Un bagliore rosa che attraversa una forma botanica suggerisce un’emozione che si rivela. Un piccolo seme luminoso sospeso nello spazio diventa un presentimento, una verità che sta per emergere. Il neon rende i tarocchi meno legati alla predizione e più connessi al presente emotivo. Diventano uno specchio dell’oggi, un modo per vedere ciò che sta già germogliando dentro di me.
Come il Neon Trasfigura i Simboli Antichi
Mi affascina osservare come i simboli classici cambino quando sono immersi nella mia palette luminosa. Una spada può perdere ogni aggressività e trasformarsi in chiarezza mentale. Un serpente diventa una spirale di metamorfosi, un ciclo di morte e rinascita tradotto in luce. Una coppa si illumina dall’interno e diventa un contenitore di sensibilità. Il neon non altera il significato originario: lo espande. Porta l’archetipo nel presente, gli dona una vibrazione emotiva immediata. È una traduzione intuitiva che rende il simbolo più vicino al corpo, alla psiche, alla percezione.

Il Nero Morbido come Spazio Divinatorio
Il mio nero morbido è la base del linguaggio dei tarocchi al neon. Non è un nero assoluto, ma un nero vellutato, un’oscurità respirante. Crea un luogo di quiete in cui la luce può muoversi senza dispersione. I simboli emergono come costellazioni, le forme botaniche come presagi, i semi luminosi come piccole epifanie. Questo nero funziona come uno spazio rituale: un silenzio che attende la rivelazione. È la notte dei tarocchi, la soglia dove ciò che è intuitivo prende forma.
Le Forme Botaniche come Organi dell’Intuizione
Nel mio immaginario, i simboli botanici non rappresentano semplicemente la natura. Sono organi dell’intuito. Un fiore specchiato può riflettere una dualità interiore. Uno stelo contorto può incarnare una tensione emotiva. Un seme luminoso può rappresentare un’iniziazione, un pensiero che comincia a esistere. Quando la luce neon attraversa queste forme, il simbolo diventa emozione incarnata. La botanica diventa il mio linguaggio dell’anima: una scrittura fatta di petali, radici, ombre e bagliori.
Il Neon come Frequenza Emotiva
Ho sempre percepito il neon come qualcosa che vibra prima ancora di essere visto. Un rosa intenso porta vulnerabilità. Un verde acido suggerisce intuito istintivo. Un teal luminoso apre una finestra di lucidità. Queste tonalità non raccontano una storia: la trasmettono attraverso la vibrazione. Quando un simbolo ispirato ai tarocchi incontra una luce neon, il suo significato diventa immediato, quasi fisico. È una forma di energia che attraversa la composizione e ne definisce l’atmosfera emotiva.

L’Incontro tra Antico e Contemporaneo
Il mio linguaggio dei tarocchi al neon vive nel punto esatto in cui passato e presente si sfiorano. I tarocchi portano l’archetipo, la memoria, la struttura. Il neon porta il movimento, l’emozione, la trasformazione. Insieme creano un paesaggio interiore dove la simbologia non è più soltanto interpretata, ma sentita. L’antico non viene negato: viene riacceso. E il contemporaneo non sovrascrive il passato: lo traduce in una nuova sensibilità.
Un Paesaggio Interiore di Ombra e Bagliore
Le mie opere dedicate ai tarocchi al neon non sono ricostruzioni delle carte. Sono mappe emotive. Ogni bagliore è un pensiero che emerge. Ogni ombra è un luogo che sto ancora esplorando. Ogni forma botanica è un segnale dell’anima. Ombra e luce non sono opposti: sono parti dello stesso processo. Attraverso questo incontro nasce la mia interpretazione dei tarocchi — non come strumento divinatorio, ma come geografia sensibile del mio mondo interiore.