Quando il riconoscimento inizia a scivolare
Le cose familiari diventano inquietanti quando sono leggermente alterate perché la mente le riconosce e le mette in dubbio allo stesso tempo. Un volto quasi normale, una stanza quasi ordinaria, un fiore che cresce nel posto sbagliato o un oggetto che conserva la sua forma ma cambia umore possono creare una tensione immediata. L’immagine non è del tutto sconosciuta, quindi non possiamo liquidarla come fantasia. Resta abbastanza vicina alla realtà da sembrare possibile. È qui che inizia l’inquietudine. Il familiare rimane visibile, ma qualcosa al suo interno non si comporta più come previsto.

Percezione e previsione interrotta
Il cervello predice costantemente ciò che sta per vedere. Gli oggetti familiari di solito sono facili da elaborare perché memoria e percezione lavorano insieme. Una sedia dovrebbe comportarsi come una sedia, un volto dovrebbe seguire certe proporzioni, una mano dovrebbe appartenere a un corpo e una stanza dovrebbe obbedire a una logica spaziale familiare. Quando qualcosa è solo leggermente alterato, la previsione non fallisce completamente, ma non riesce nemmeno del tutto. Questo mezzo riconoscimento può sembrare più inquietante dell’estraneità totale. Lo spettatore sente che qualcosa non va prima di poterlo nominare con chiarezza.
Freud e il ritorno dell’uncanny
Freud descriveva l’uncanny come qualcosa di stranamente familiare più che semplicemente spaventoso. La sensazione inquietante appare spesso quando ciò che dovrebbe rimanere ordinario diventa carico, duplicato, ripetuto o reso incerto. Bambole, maschere, specchi, ombre, doppi, stanze chiuse e figure realistiche possono produrre questo effetto perché si trovano tra categorie. Sono abbastanza familiari da invitare il riconoscimento, ma abbastanza alterate da disturbarlo. Per questo le cose familiari diventano facilmente inquietanti nell’arte. L’immagine non deve mostrare horror. Deve solo rendere il mondo conosciuto leggermente inaffidabile.

Oggetti domestici con un umore strano
Gli interni ordinari possono diventare profondamente uncanny quando piccoli dettagli si spostano. Una tenda può sembrare troppo immobile, una sedia troppo in attesa, un corridoio troppo lungo, un vaso può assomigliare a una testa o un pattern floreale può cominciare a sembrare quasi vivo. Il mondo domestico è potente perché dovrebbe sembrare sicuro e leggibile. Quando quel mondo diventa strano, l’effetto emotivo è più forte. L’oggetto alterato porta disagio nel luogo in cui ci si aspetta comfort. Una stanza familiare diventa inquietante non perché cambia completamente, ma perché conserva quasi tutto intatto.
Surrealismo e logica dei sogni
Il Surrealismo usava spesso cose familiari per creare una perturbazione onirica. Un treno che esce da un camino, un volto coperto da una mela, un corpo trasformato in mobile o un oggetto ordinario posto in un contesto impossibile possono far sembrare instabile la realtà. La forza di queste immagini viene dalla loro vicinanza al riconoscimento. Conosciamo gli oggetti, ma le loro relazioni sono cambiate. I sogni funzionano in modo simile. Raramente inventano tutto dal nulla. Riorganizzano persone, luoghi, stanze, oggetti e simboli conosciuti finché il familiare diventa emotivamente carico e strano.

Leggera alterazione e memoria emotiva
Una piccola alterazione può essere potente perché tocca la memoria senza spiegarsi del tutto. Un oggetto che assomiglia a qualcosa dell’infanzia, un volto che quasi coincide con qualcuno che conosciamo, un colore che ricorda una certa stanza o un motivo ripetuto che sembra troppo intenzionale possono risvegliare emozione prima che il significato sia chiaro. Questo è parte del motivo per cui l’immaginario uncanny spesso sembra personale. Sembra appartenere alla memoria dello spettatore, anche quando non è così. Le cose familiari diventano inquietanti quando creano la sensazione che qualcosa di ricordato sia tornato in una forma cambiata.
Il familiare reso strano nel mio lavoro
Per me, il familiare diventa più interessante quando inizia a spostarsi. Nel mio mondo visivo, volti, occhi, fiori, cuori, aureole, animali, sfondi scuri, colori brillanti, dettagli ornamentali e combinazioni impossibili spesso partono da forme riconoscibili e poi se ne allontanano leggermente. Un fiore può diventare un occhio, un vaso può diventare una testa, un volto può diventare una maschera e un dettaglio decorativo può iniziare a sembrare vigile. Le cose familiari diventano inquietanti quando restano abbastanza vicine da essere riconosciute, ma abbastanza strane da suggerire che un’altra realtà guardi attraverso di esse.